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L'ESPERTO: Nastro, cd, chiave usb, dove è meglio salvare i miei dati?

L'ESPERTO RISPONDE

Nastro, cd, chiave usb, dove è meglio salvare i miei dati?

Il backup dei dati è stato sempre un punto importante per ogni utente, a partire dall'ambiente casalingo fino a quello più complesso aziendale.
Quando ancora una certa quantità di dati era manipolata da piccoli utenti professionali, scartata la soluzione floppy disk o dischetti Zip, l'alternativa più sicura ed economica erano i primi nastri di tipo Dat. Il nastro ha pregi e difetti come ogni altro dispositivo di backup, ad esempio lettura e scrittura sono lenti rispetto ai concorrenti basati su dischi o memorie, ma grazie ad alcuni brevetti (come VXA) permette il recupero dei dati anche da singole parti del nastro stesso. Un'altra caratteristica che assicura una garanzia dei dati scritti sul nastro, è l'hardware richiesto per comandarlo: parliamo di una scheda di controllo (Scsi o Sas) utilizzata solo per questo punto. Ovviamente un sistema del genere usato in casa per salvare i dati è oneroso, ma se la nostra priorità è avere più versioni dei dati salvati in base al tempo o mantenuti in situazione improbabili (esempio, il nastro viene fatto bollire in acqua alcuni vendors assicurano il recupero), la spesa è giustificata.
I compact disc dal 1998 hanno creato per tutti una nuova soluzione backup a costi irrisori, cinquanta centesimi per salvare 700 mega, il problema si è posto dopo due o tre anni. Alcuni CD dopo l'uso intenso (in lettura) hanno smesso di essere leggibili, soprattutto i comuni silver (quelli con il fondo argentato). I produttori usavano lamine d'oro per preparare la superficie usata nel salvataggio dei dati, poi con l'alta richiesta sono passati a quella d'argento ed infine a nuovi materiali sintetici maturati nell'ultimo decennio, ma il compact disc (o dvd) rimane solo un economico e temporaneo metodo di salvataggio dati.
La memoria flash su usb ha conosciuto il suo boom dopo l'anno 2005, i prezzi per un quarto di giga sono iniziati ad essere molto bassi, e oggi alcuni fornitori propongo tagli come sedici giga sempre a prezzi contenuti. La velocità di lettura e scrittura grazie ai nuovi standard usb è aumentata, sono già pronti per essere acquistati film in HD direttamente su chiavette, la tecnologia ha reso il backup dei nostri dati privati economico e affidabile.
L'ultima frontiera da abbinare con la chiave riguarda i dispositivi senza meccanica, come Rdx di Tandberg Data. Queste cartuccie (che ricordano i primi dispositivi di lettura di Commodore) possono arrivare sino a 180 giga, e costruiti per resistere ad ogni tipo di urto. Anche con questo prodotto il costo si alza rispetto ad una normale chiavetta (quasi venti volte oltre il prezzo di una a otto giga), ma se i nostri dati sono preziosi per lavoro o per ricordi vale la pena di investire in questo tipo di tecnologie.

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