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L'ESPERTO: Server di spedizione, perchè non funziona?

L'ESPERTO RISPONDE

Server di spedizione, perchè non funziona?

Internet è sempre in evoluzione e alcuni cambiamenti non sono dettati dalle comuni esigenze degli utenti (come la posta certificata o l'uso dei social network) ma da operazioni di massa per evitare spiacevoli interruzioni di servizio. Prima di entrare nell'argomento dobbiamo fare una premessa, la posta internet (come ogni altro servizio) utilizza per spedire i messaggi, la porta proprietaria venticinque. Il nostro client di posta (Outlook, Eudora, ecc…) tramite questa porta passa l’email direttamente al server che si occupa delle consegne, quest'ultimo contatta il server del destinatario ed effettua la consegna finale alla casella di posta.
Dal 2000 con l'aumento dei collegamenti ed il numero di computer virati presenti nella rete, molte associazioni criminali creano spam e non solo, proprio attraverso la porta 25. In questo modo basta un comando per inviare milioni di email e dunque mettere in crisi i provider che sono costretti a far abbassare i filtri contro la spazzatura (junk).
La soluzione è semplice, ma non in tempi brevi: chiudere la porta venticinque dalla rete domestica (adsl basso profilo, wifi) verso internet, in questo modo nessun computer virato potrà facilmente
contattare i server di ricezione posta.
Questo blocco è stato attuato con una campagna d'informazione in
Giappone ed ha avuto buoni risultati tra gli utenti, in Italia il provider Tele2 oggi TeleTu, già due anni fa aveva imposto il blocco della porta senza ben informare gli utenti, infatti quest'ultimi si sono ritrovati con il divieto di usare servizi di spedizioni offerti da altri provider. Negli Stati Uniti grazie ai numerosi collegamenti e l’importante infrastruttura l'operazione è ancora in corso e procede senza particolari problemi.
La domanda di utilizzare altri servizi di spedizione esterni e più veloci di quelli gratuiti è sempre stata alta, e una porta che permettesse di usufruirne già esisteva: la 587, denominata “submission”. La porta 587 funziona solo su server che accettano una richiesta d’invio email, verso altri provider, tramite un'autenticazione. Non rimane che impostare il servizio di spedizione esterno alla propria rete di collegamento precisando di usare la porta 587; alcuni client come Eudora o il software di Iphone sono stati progettati con la ricercare automatica di questo nuovo metodo, rendendo più semplice la vita all'utente finale.
Il cambiamento sull’utilizzo della porta vi sarà sicuramente comunicato dal vostro provider di collegamento, nel caso non lo fosse, vi consigliamo di richiedere direttamente allo stesso se i parametri sono stati modificati. Per chi invece viaggia spesso e usa differenti connessioni di rete dovrebbe già avere impostato il nuovo metodo con l’autenticazione.


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