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L'ESPERTO: Perché la mia email finisce in spam?

L'ESPERTO RISPONDE

Perché la mia email finisce in spam?

Un nuovo indirizzo email appena generato impiega in media dai 2 ai 5 giorni per essere incluso nel database di un'organizzazione criminale che genera spam (parliamo di vere organizzazioni identificate dall’ FBI o Interpol).
Le modalità più conosciute per raccogliere il maggior numero di indirizzi sono due:
1. programmi preconfigurati cercano nei siti web e newsgroup Usenet, elementi riconducibili alla sintassi
utente@dominio.xx; una volta individuati vengono annessi nei loro database.
2. virus, come il famosoMyDoom, che ricercano il simbolo @ nei documenti e nelle rubriche di Outlook, per poi utilizzare gli indirizzi trovati come sorgente mittente durante le loro replicazioni.
Sicuramente tutti noi ci chiediamo: è possibile che un indirizzo email non finisca in una lista spam? Anche se il nostro indirizzo non dovesse mai comparire in pagine web o argomenti in Usenet, questo non ci esonererebbe dal problema. Infatti un indirizzo di posta ha contatti con altre caselle e non possiamo escludere che proprio i nostri interlocutori abbiano installato nel loro pc, a loro insaputa, il suddetto virus che dunque raccoglierebbe i nostri dati.
I provider hanno più volte consigliato ai propri utenti l'uso di email civetta (in Italia il primo fu Virgilio): aggiungere nomi alternativi alla nostra casella, usarli con un determinato destinatario o servizio pubblico e una volta terminata la corrispondenza, eliminare definitivamente l’email. Il metodo email civetta è ancora il più funzionale e veloce ad oggi.
Ognuno di noi può comunque aiutare tutti gli utenti a combattere il fenomeno dello spamming diventando “spam-fighter”. Collegandosi al sito
www.spamcop.net, chiunque, infatti, può segnalare la ricezione di posta di spam, indicando il mittente dell’email spazzatura. In questo modo si contribuisce a fermare questi individui che popolano purtroppo il mondo di internet. Gli enti, a seguito della vostra segnalazione, “obbligano” gli spammer a chiudere le fonti internet usate per questi scopi, e ad eseguire list-washing (pulizia delle liste) ovvero a rimuovere gli indirizzi che hanno raccolto senza il nostro consenso. Se vuoi approfondire ulteriormente l’argomento scrivimi.

Scrivi all'esperto risponde:informatizziamoci@promo.it